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Poesia arabo in italiano

Letto: 343 volte | Commenti: 0 | Postato il: 12-08-2010

Testi di poesia da ascoltare su youtube con la brava cantatrice italiana ETTA SCOLLO nel suo album :"il fiore splendente" http://www.youtube.com/watch?v=4KAynAf0lXs&feature=related <

< 1.FIN QUANDO DURERÀ IL MIO ESILIO Poesie:IbnHamdis+Version:BiancamariaFrabotta Musica: Etta Scollo 2. UN SOLO BACIO Poesie: Ibn At-Tubî + Version: Toti Scialoja Musica: Etta Scollo Nella sua bocca spiccano perle chiuse nel cerchio della corniola. Acuminate lame di ciglia sono una spada fine a due tagli. Un solo bacio su quella bocca apre il sentiero della paura. 3. CORRO CON TE Poesie: Ibn Hamdis + Version: Alfredo Giuliani Musica: Etta Scollo, Peter Hinderthür Corro con te verso i tuoi vent’anni e tra noi si spalanca quella distesa di trenta che per l’uomo, si dice, procede all’indietro. Se tale ha da essere la giusta direzione correrò ancora con te indietreggiando. Agguanterò il desiderio trascinandomi sugli occhi e sul naso. 4. CALICE Poesie: Abu'Alî al-Husayn + Version: Valerio Magrelli Musik: Etta Scollo, Giovanni Sollima Forse un calice conico ricolmo di bevanda brilla come la luce del mattino. Come se avesse al centro un tizzone rovente che lo infrangesse con le sue scintille. Ricorda ciò che vedi, pensa alla meraviglia dell’unione dell’acqua con il fuoco. 5. A IBN HAMDIS Poesie: Jano Burgaretta + Version: Jano Burgaretta Musica: Etta Scollo Chi avrebbe detto a noi, fango del mondo, che questa terra tormentata, calpestata e maledetta da tutti, si sarebbe fatta ponte e paradiso, per lazzari e straccioni cacciati nuovamente, dopo tanto tempo che non piove e nemmeno nuvole gravide d’acqua stan sospese al cielo azzurro, che rimase impresso a fuoco ardente negli occhi spenti di Hamdis? Fratello mio bandito in eterno, Ibn amoroso e sconsolato andaron perduti i giardini folti e grandi che vedesti nella marina. La terra è arsa e piena di crepe antiche. Se veramente tornassi, come dici, del tutto si confonderebbe la tua mente. Quella casa di Noto è tutta diroccata; Dio non ha sentito da quel verso. Ormani topi, cani di mandria e ladroni incalliti frugano e mangiano a gara. Ieri sono arrivati i tuoi cugini, quelli della Tunisia e di Manila. Li han cacciati tutti di botto, in nome della legge dei briganti, proprio loro che ne han diritto e sono i soli che smaniano per venire in quest’inferno di fuoco e di veleno aggrumato dove chiunque passi, anche da lontano, sputa e schizza fiele di sentenze. 6. AIUTA IL LIQUORE E TI DA GIOIA Poesie: Ibn AlQattâ + Version: Maurizio Cucchi Musica: Etta Scollo Aiuta il liquore e ti dà gioia, cessa dunque di cavalcare i giovani e forti cammelli. Non versare più lacrime su un luogo di bivacco già ormai distrutto, svanite persino le macerie, e vieni di buon mattino al vino sul quale già son passati anni su anni 7. UNA LUNA Poesie: Alî Al-Billanubî + Version: Patrizia Valduga Musica: Etta Scollo Una luna! e vissi con lei; la mia vita è morte ormai. Lei piangeva dei miei lamenti così non mi lamentai. Già avevo ferito il suo cuore con accuse e lo curai. E poi quando la notte nera mi vinse l’oltrepassai. Del mio turbante coronandola senza velo la guardai. E le intessei drappi preziosi e tutta la drappeggiai. Ricamai segni ma il presaggio temetti e li cancellai. E fummo preda delle coppe, svanì il liuto più che mai. E il legno d’aloe coi suoi fumi di profumo lo colmai. E Acqua-di-rosa la sua veste strappò: io la rammendai. E la luna era lì a guardare, per gelosia l’ignorai. Oh vita di un tempo sereno! di gioie mi deliziai. Nella sua lingua la descrissi, la lodai e la biasimai. E con il Corano io difesi chi adoravo e lo saggiai. Scorderò, Signore, se accosto alla sua guancia a me verrài. 8. È COSI SNELLO Poesie: Alî Al-Billanubî + Version: Jilandas Insana Musica: Etta Scollo, Peter Hinderthür È così snello con le chiappe sode e il ventre piatto, e bellezza non si confronta con lui che stravince Sveglio, fece adirare l’amante e nel sonno a lui si riconcilia. Era come chi distrattamente scrive un rigo e poi senza indugio lo scancella. Avvampa di rossore se la sua parola non è sincera o non mantiene la promessa. La spada del suo sguardo trapassò il mio cuore e il sangue cola e rosseggia sul suo viso. Dopo la confusione di Babele esiste soltanto la lingua che parlano i suoi occhi e tu mi accusi e non tieni in nessun conto l’amante a cui l’amato donò morte. Se non avessi puntato lo sguardo, la gazzella del deserto non cadeva nella rete della coppa. E non ho fatto nulla di male: lo tirai a me e gli baciai la bocca. Per lui disarmai il mio cuore di leone che ora batte come batte le ali la pernice e contro ogni calunnia ero pronto a riempirmi le mani delle sue nascoste primizie. O piccola gazzella, prima del bacio e dell’abbraccio non sapevo il sapore della vita. Ma cosa chiedi a un innamorato sprofondato nell’abbisso di passione? Dalla fascinazione dei tuoi occhi mi salverà la preghiera e l’invocazione più volte ripetuta o mi salverà l’amore che nutro per chi mi difende e protegge? E sta nel cielo dei potenti lui sole dei principi, bellezza del potere. Per lui disarmai il mio cuore di leone che ora batte come batte le ali la pernice. 9. il mio esilio amici per malasorte non diversi dai nemici che mi assetarono dell’acqua che arrossa le labbra e a goderne cancella ogni altra acqua e le mie speranze delusero? Ci sono droghe che più del male ammalano e io son troppo debole e palesi le mie false ragioni. Ecco, eccoti il mio occhio, tu che l’hai visto dall’alba alla notte velato di lacrime nella malia del tuo sguardo perduto né fra le ombre ha più ombra il mio corpo né pioggia che ne smorzi l’arsura. E tu, traditrice, vuoi spegner la mia luce e ti escludi dal saggio raggio del proverbio che dice teme l’assenza, essenza del deserto solo chi vi si è già smarrito. 10. SICILIA MIA Poesie: Ibn-Hamdis + Version: Toti Scialoja Musica: Etta Scollo Sicilia mia. Disperato dolore si rinnova per te nella memoria Giovinezza. Rivedo le felici follie perdute e gli amici splendidi Oh paradiso da cui fui cacciato! Che vale ricordare il tuo fulgore? Mie lacrime. Se troppo non sapeste di amaro formereste ora i suoi fiumi Risi d’amore a vent’anni sventato a sessanta ne grido sotto il peso Ma tu non aggravare le mie colpe se l’Iddio tuo già concesse il perdono In alto la penombra si dirada agitata dai veli della luce ma questa luce è un modo del distruggersi manda luce chi perde la sua vita. 11. BIANCHI Poesie:Ibn-Hamdis+Version:EmilioIsgrò Musica: Etta Scollo . I miei capelli sono diventati bianchi e non mi basta l‘animo di ridere e cantare ché quando i peli straluccicano bianchi fanno una notte nera. Ero nell‘alto sole (fulgore) dei miei anni più forti e generosi quando tramontò la sfera di questo sole Voi non conoscete la ricetta che riporta indietro il tempo e lo rinnova? Di nero tingo i miei capelli bianchi mettendovi all‘alba la notte per coprirli Ma dove trovo una tintura eterna io che non seppi spender la mia vita e non la seppi tener ferma? Fresco era il vento e leggero E mormorava odoroso e molle E quella si mosse nella notte risvegliata dai lampi che piangevano scariche e lacrimoni sui morti seppelliti nella terra. E tu udisti i tuoni contro le nuvole e ti sembrava di sentire lo stallone che seduce la cammella. E lampeggiava il cielo, sopra e sotto, come lampeggiano le spade a mezz‘aria. Trascorse una notte di lutto. Una notte disperata. Ah, giorno, giorno, portami la luce! Ah, vento, vento, quando piove a scrosci sulle campagne arse, portami le nuvole più asciutte ché voglio abbeverarle con queste lacrime! come annaffio di pianto la casetta dove nacqui e crebbi portami le nuvole più asciutte ché voglio abbeverarle con queste lacrime! come annaffio di pianto la casetta dove nacqui e crebbi sia sempre benedetta dalle mie lacrime amare. E non lasciare morire di sete vento pietoso che scandagli le nuvole quelle mura diroccate e quel silenzio. Tu non sai niente, ma io ti posso dire che il sole orbo squaglia l‘agave riempendo di profumi il tempo e l‘aria. Non ti meravigliare: in quel paese le stanze odorano imbalsamate e vince sempre amore e sempre inganna questo mio cuore innamorato e supplice. Là il mio sangue là la mia linfa, là la mia vita - e là corre la mente come i lupi corrono alla montagna. Là ebbi per padrino il leone e parlò alla piccola gazzella nella sua tana. Ah, mare, mare, mare malvagio, è tutto alle tue spalle, il paradiso dove vissi felice e senza lamenti! Là vidi l’alba e ora che fa notte sono errante e senza nessuno. Ah, mare, mare disgraziato, perché mia hai allontanato dalla vita? Avrei preso la luna a falce, come barca volante per il cielo che arriva al sole e me lo stringo al petto. 12. NON CREDETE Poesie: Abu Alî al-Husayn + Version: Valerio Magrelli Musica: Etta Scollo, Sebastiano Scollo Non credete, la lacrima dell’occhio ha la stessa sostanza del mio sangue , è solo il mio sospiro che la fa uscire fuori. Il sangue è reso bianco dal calore di un ardente tizzone: se quel tizzone si dovesse spegnere, tutto il mio sangue rimarrebbe rosso. 13. APPARVE Poesie: Ibn Bishrî + Version: Valerio Magrelli Musica: Etta Scollo Apparve un lampo sul versante di Higiàz per farmi ricordare di Sulma e di Sa’da, ed il loro ricordo mi tormenta. Luccica come spade che ruotano sopra una veste azzurra sul colore delle tenebre Per Dio! Ecco che il cuore mi si lacera Al bagliore di un lampo. Amanti, tutti voi siete afflitti dai lampi? IL CHIARORE Poesia:Abdar-Rahmân+Versione:ValerioMagrelli Musica: Etta Scollo • Il chiarore di un lampo sfolgorante suscitò nei miei occhi il desiderio di un’insonnia inquietante. Tutta la notte, con i suoi bagliori, estraeva le lame delle spade da Occidente a Oriente. Come fossero frecce che infiammate strappassero le vesti delle tenebre con il fuoco incendiario INTERMINABILE NOTTE Poesia: Abd Allah B. Sadûs + Versione: Toti Scialoja Musica: Etta Scollo Interminabile notte fino a parere eterna senza speranza dell’alba né di luce per sempre. Il tuo fantasma m’è apparso nel sogno per respingermi con mio stupore: anche in sogno vieni per dirmi addio.

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