Riportiamo l'opinione di Giovanni Mele:
C'era una volta TANGENTOPOLI : finanziamenti illeciti a partiti, politici corrotti, arresti, condanne, assoluzioni, suicidi e magistrati passati dalle aule del tribunale a quelle del Parlamento. E venne la seconda Repubblica. Poi gli italiani grazie a qualche giornale scoprirono AFFITTOPOLI: appartamenti di gran pregio nelle zone più belle di Roma con decine di vani, attici, terrazzi, vasche Iacuzzi di proprietà di compagnie di assicurazioni ed enti pubblici dati in affitto, a prezzi stracciati, a parlamentari, soprattutto di sinistra, sindacalisti, magistrati, ex presidenti della Repubblica, parenti, figli ed affini. Intanto coloro che scialacquavano in affittopoli si stracciavano le vesti difendendo ( a parole ) i poveracci, anziani, famiglie povere e numerose, disoccupati ed anticappati che subivano sfratti e non riuscivano a trovare un buco di casa . E continuava la seconda Repubblica. Poi, ancora, il popolo italiano scoprì, sempre grazie al solito giornale, che nel Bel Paese proliferava SVENDOPOLI. Si trattava di roba di poco conto e cioè: quei poveracci di parlamentari ed altre personalità della Repubblica Italiana che godevano di case di lusso in affitto quasi simbolico, avevano acquisito il diritto, previsto per legge, di poter acquistare l' immobile a prezzi di favore . Quello che al comune mortale potrebbe costare 1000 i rappresentanti della CASTA lo acquistavano a 200. Tradotto in soldoni vuol dire che le loro dimore, quelle dei figli, dei genitori, o di rappresentanze di partito venivano pagati 300, 500, 700, un milione di euro. Eppure si trattava quasi sempre di politici che non avevano mai lavorato nella loro vita se non negli apparati di partito o in parlamento. E poiché si trattava sempre di " poveracci ", ecco che in loro aiuto son venute le banche. E nacque, così, MUTUOPOLI. Vale a dire istituti bancari, molto disponibili con la CASTA, che graziosamente hanno elargito mutui a tassi fuori dal comune, tassi inaccessibili al povero mortale. E non solo. La rateizzazione si estende fino alla venerabile età di 85, 86 anni per il mutuante e consorte ( parlamentare anch' essa). Così mentre la scadenza anagrafica costituisce un ostacolo per il suddito comune, per lor signori ( forse ritenuti immortali ) no. E continua la seconda Repubblica.
E allora viva IL MOVIMENTO LIBERO.
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