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Canzone dell'amore comune

Avrei voluto lasciarti
in un mare di lacrime
e tra le tue preghiere supplichevoli,
affliggendoti per il mio perdono.
E mentre ti deridevo,
canzonando la tua ridicola fragilità,
avrei voluto dirti
che al mondo si nasce nudi e soli,
e, tra la tua insistenza,
ch’è da inetti dipendere da qualcuno
o qualcosa..
E mentre ti angustiavo,
sbeffeggiando il tuo ingenuo dissenso,
avrei voluto dirti
ch’era meglio non esserci mai incontrati
perché ci hai reso due cuori separati..
E così, Amore, sei divenuto Odio,
trasformando la passione in un viscido morbo
che ha reso livida la bara del nostro riposo,
nella buca laddove
c’è posto per un solo corpo.
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