IL Classicismo Musicale
Tra la seconda metà del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento nasce in Europa un movimento culturale denominato Neoclassicismo(nuovo classicismo). Nell’ambito musicale questo movimento chiamato Classicismo musicale, si colloca tra il 1760 e il 1830 circa. Le caratteristiche comuni dell’arte e della musica di questo periodo sono la linearità, l’equilibrio, la simmetria. Il Neoclassicismo e in polemica con le stravaganze barocche e propone un’arte ordinata, simmetrica, che evidenzi l’armonia delle forme. Gli artisti tendono a formare le loro opere in modo più razionale, con strutture più semplici e lineari. Questo avviene anche in musica. Anche se sono passati pochi anni dalla morte di J. S. Bach, le sue composizioni vengono giudicate già superate, perché troppo complicate, poco immediate. Il pubblico vuole capire con facilità la musica, che deve essere orecchiabile e ispirata ai temi del quotidiano. Anche nel melodramma si avvertono cambiamenti: il cantante è meno libero di improvvisare virtuosismi, c’è un maggiore equilibrio tra testo e musica, la vicenda e narrata con più realismo e i personaggi sono descritti con più cura. Nella musica strumentale le composizioni seguono uno schema, quello della sonata, che dà una struttura più razionale e simmetrica ai brani. Con questo schema vengono composte sinfonie, concerti e sonate. Le orchestre si arricchiscono di molti strumenti e i fiati entrano in modo stabile negli organici. Il clavicembalo viene sostituito dal pianoforte, che permette una maggior espressività. I protagonisti di questo periodo sono: Franz Joseph Haydin, Ludwig Van Beethoven e Wolfagang Amadeus Mozart.
Wolfagang Amadeus Mozart
(VITA 1756-1791)
I primi anni della sua infanzia
Wolfagang Amadeus Mozart nasce una sera d’inverno del 1756, a Salisburgo, città Austriaca. Mozart si ritiene il più grande genio della storia della musica di tutti i tempi. Il piccolo Mozart già all’età di tre anni suonava il violino, costruito apposta per le sue minute dita. Gli storici e critici studiando la vita di Mozart hanno potuto dire che Mozart, da un lato è stato un genio, ma dall’altra parte non ha mai avuto il senso pratico. Infatti durante la sua vita non riesce neanche ad amministrarsi il denaro. Li psicologi studiando la vita di Mozart hanno potuto confermare che Mozart ha saltato il suo punto più importante della vita: l’infanzia. Si dice che il suo comportamento era molto infantile. Gli psicologi rimproverano soprattutto il padre di Mozart,per non averlo mai fatto socializzare con i suoi coetanei. Inoltre si ammalava quasi sempre, ciò era dovuto dal fatto che andando di corte in corte, con le carrozze, ed essendo molto piccolo e fragile si ammalava facilmente, infatti soffriva di febbre, broncopolmonite e polmonite. Amadeus Mozart già all’età di cinque anni comincia a comporre, inoltre è in grado di suonare difficili partiture per clavicembalo e violino.
Gli anni della sua adolescenza
A soli dodici anni scrive il suo primo melodramma: Così fan tutte. In seguito scrive Il ratto dal serraio, opera balle, cioè ballata. Gli storici e critici dicono che nessun altro musicista superò mai Mozart. Mozart durante la sua infanzia apprese i primi rudimenti musicali dal padre, Leopold Mozart, anch’esso bravissimo musicista. Scrisse un famoso metodo per violino(Versuch einer grunlichen Violinshule).Leopold era musicista nella cappella arcivescovile di Salisburgo. Nel 1762 Amadeus, insieme a sua sorella, suonarono alla corte di Vienna; l’imperatrice Maria Teresa li accolse cordialmente. Inizia ben presto a fare concerti per tutta Europa insieme a sua sorella maggiore Nannaerl, anch’essa bravissima esecutrice. Gli storici critici riprendendo le partiture di Amadeus Mozart hanno notato che quando componeva né si soffermava e né cancellava mai le note. Nel 1782 sposò, con grande ammirazione del padre, Kostanze Weber. Wolfgang scrive tantissima musica strumentale. La sua opera migliore è Le Nozze di Figaro. In questo periodo Mozart è in contrasto con il padre, il quale vuole che il figlio vada a lavorare alla cappella dell’arcivescovo di Salisburgo. Mozart rifiuta, e decide di fare il Musicista professionista. Amadeus Mozart decise di andare a Vienna, a conoscere Giuseppe II. Quando conobbe Giuseppe II, conobbe anche il suo musicista di corte: Antonio Salieri. Antonio Salieri in un primo tempo si sente come se fortunato nel conoscere Mozart, ma poi vede che Mozart gli potrebbe rubare il posto da musicista da corte. Quindi per Salieri diventa come se un memico. Infatti si dice che tutti gli insuccessi di Mozart siano opera di Salieri. Mentre soggiorna alla corte di Giuseppe II, scrive il suo più grande capolavoro: Le Nozze di Figaro, scritto in italiano. Il testo dapontiano, del Le Nozze di Figaro, musicato da Mozart all’età di soli ventinove anni fu tratto dall’opera Le mariane de Figaro di Beaumarchais( autore della trilogia di Figaro: Il barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro e La madre colpevole). In un primo tempo Mozart voleva che venisse scritto in tedesco, ma siccome che non fu possibile, dovette scriverlo in italiano(perché in quel periodo la lingua italiana fu la lingua ufficiale dell’Europa, per ancora II sec. In un primo tempo però l’opera venne censurata, perché si pensava che metteva in risalto i principi della rivoluzione francese: libertà, uguaglianza e fratellanza. In seguito Mozart chiama il più grande librettista dell’epoca: Lorenzo Da Ponte, che scrive molto per Mozart. Solo dopo la morte di Mozart Le Nozze di Figaro vengono riconosciute come un capolavoro. Ancora oggi, dopo la sua morte si festeggia il suo duecento cinquantaseiesimo anniversario. Mozart scrive tantissima musica da camera(con pochi strumenti), strumentale, per pianoforte e sinfonie(grande organico strumentale).Ad un certo punto della sua vita, avviene una disgrazia: gli muore il padre.
Gli ultimi anni della sua vita
Dopo la morte del padre, si dispera, infatti comincia ad incombere la malattia, la depressione e l’alcol. Così Mozart comincia a non essere più un maestro affidabile. Nessuno mandava più a ripetizione i propri figli. In questo periodo Mozart viene lasciato dalla moglie. Così decide di scrivere due melodrammi seri( gli unici che scrive Mozart): Il Don Giovanni e Idomeneo Re di Creta. Gli psicologi hanno potuto dire che Mozart mette in risalto la figura paterna del padre nell’opera del Don Giovanni. Il Don Giovanni non ebbe un grande successo, infatti fu rappresentato solamente 4-5 volte a Vienna. Già da questo periodo Mozart comincia ad avere dei gravi problemi economici. Proprio in questo periodo gli fa visita un suo carissimo amico, che gli commissiona un’opera, che sia però per un pubblico più esigente. Da questa operetta ne nasce un vero e proprio capolavoro: Il flauto magico. Fu la prima opera scritta in tedesco. Inoltre da un grandissimo risvolto alle capacità vocali del soprano. Ancora oggi pochi soprani al mondo riescono ad eseguirlo. Mozart si trova sull’orlo della morte. Il flauto magico fu rappresentato per la prima volta nel 1791, proprio mentre Mozart era sull’orlo della morte. Secondo una legenda, si dice che gli fa visita un uomo mascherato, il quale gli commissiona un’opera(il requiem). Mozart, preso dalla grave crisi finanziaria che aveva, decise così di accettare. In realtà l’uomo mascherato non ere che altro Antonio Salieri. L’uomo mascherato, sempre secondo la legenda, gli commissiona un’opera: Il Requiem, opera che poi rimase in compiuta. Però Mozart prima di finirla morì e per questo rimase incompiuta. Così Salieri non potè impadronirsene, e farsela sua. Alcune parti vennero finite da Salieri, però l’opera rimase di Mozart. Salieri in realtà voleva impadronirsi dell’opera, così poi da farsela sua. Il Requiem, opera incompiuta, e una messa particolare, perché è sia vocale che strumentale. Mozart muore nel 1791, all’età di soli 35 anni, per un’infezione polmonare. Ai suoi funerali, svoltisi a Vienna, non ci furono molte persone, infatti il popolo viennese non lo apprezzo molto bene come musicista. Fu sepolto, alla presenza del suo becchino, in una tomba anonima nel cimitero di S. Marco, nei sobborghi di Vienna.
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