Più che le gesta all'interno della Casa, il vero modo per essere ricordati per gli inquilini del Gf sono le imitazioni della Gialappas che torna in seconda serata su Italia1 da lunedì 29 gennaio con Mai dire Grande Fratello. Indimenticabili Mascia-Cortellesi, Katia-Ocone, Patrick-de Luigi. Chi finirà nel mirino del trio più dissacratorio della televisione?
Difficile da dirsi, perché il Gf7 è una vera miniera di "fenomeni paranormali".
Guendalina, l'ereditiera toscana potrebbe essere presa di mira dai Gialappi come la versione italiana di Paris Hilton. Molto folkloristica anche Diana, la Man-lo venuta dalla Russia. Viso triangolare, minifrangina da far morire di crepacuore Victoria Cabello "Nostra signora della Frangettona" e sguardo un po' da Eva Kant. E' la Mascia di questa edizione: programmata per "fare all'amore".
Oppure lei Gabriella: tanto giunonica da sembrare un'antica dea della fertilità. Una femmina felliniana, godereccia, e pure con i connotati. L'unica della ciurma i cui interessi letterari non si limitano a "Pancia piatta in ionque mosse" o "La storia del lip gloss". L'unica che ha ammesso di essere entrata nel Gf "per dare una sistemata alle ossa, economicamente parlando".
E come reagiranno i Gialappi di fronte alla grazia e leggiadria che contraddistinguono la partenopea Francesca? Definirla verace è un eufemismo: capello lungo e rosso a metà tra la sirenetta Ariel e Jessica Rabbit, piercing al sopracciglio da vera dura, un mucchio di tatuaggi tribali e una professione che secerne testosterone (conducente di autobus). Da far impallidire anche Floriana Secondi...
Ancora maggiori le soddisfazioni sul fronte maschile.
Iniziamo con Milo. Un nome un programma, ma soprattutto: un uomo o un manga? Capello emule di Nabita (ndr. il proprietario di Doraemon, il celebre gatto-robot le cui avventure sono trasmesse al pomeriggio da Italia 1), occhi giappo-peruviani e un viso che ricorda un cartone animato. Dal punto di vista comportamentale è la reincarnazione di Mimmo, l'imbranato frignone interpretato da Carlo Verdone in "Bianco, Rosso e Verdone". Ultimo particolare inquietante è la voce simil Tonon.
Chapeau anche di fronte a Gabriele, il Beatles cresciuto all'ombra della Madunina. Peccato che dei "Fab 4" non abbia solo il caschetto e che tutto il resto della sua fisionomia rimandi davvero ai blattoidei. Neanche Kafka avrebbe potuto immaginare che un giorno Gregor Samsa si sarebbe incarnato. Un prodigio della natura.
Oppure i bersagli saranno i belloni di turno, Alessandro e Raniero?
Il primo è stato senz'ombra di dubbio separato alla nascita da Claudio Santamaria, di cui è il gemello naturale. A nome di tutte le ex teen, che per mesi e mesi si sono crogiolate nel pianto per colpa del fidanzamento dell'attore romano, un solo motto: "Russa, giù le mani dalla frutta!". Almeno il gemello ce lo vogliamo tenere!
Raniero, con quella sua aria da superiore e il ripetere in continuazione "Sono cittadino del mondo", si attirerà facilmente antipatie e sfottò. Il tripudio di tatuaggi che ne attestano la regalità (appartiene al casato Monaco di Lapio) e l'ostentata vocazione a "tomber e tromber les femmes", potrebbero fare di lui un personaggio.
Non dimentichiamo il palermitano Alfredo, che con il poker di "Minchia" infilato all'entrata nella Casa, ha già lasciato un segno indelebile nella settima edizione del reality per antonomasia.
Chi sarà il prescelto? E se non appartenesse alla rosa? A martedì sera l'atteso verdetto.
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