Finalmente!!! Vittoria!!! Bettini campione del mondo!!! Finalmente è arrivata la tanto attesa vittoria di Paolo al campionato del mondo a Salisburgo (Austria), dopo tanti tentativi negli anni passati sia come capitano della nazionale, sia come gregario per l’amico Batoli sin dai tempi della Mapei. La vittoria ha esaltato tutti gli amanti dello sport perché lo sprint finale è stato una miscela esplosiva di emozioni, scatti e pedalate fino alla fine e si deve fare le congratulazioni anche a Zabel, il vecchio leone tedesco che in carriera vanta oltre 200 vittorie ma ha sempre la voglia di provarci e di vedere fino a che punto può arrivare. Ma oggi, 24-09-2006, Paolo era troppo forte, troppo forte era l’Italia e troppo forte il suo c.t. Ballerini che ha studiato la corsa in ogni minimo dettaglio, trovando sempre uomini disposti al sacrificio e pronti a battersi per la causa di Bettini. La gara era composta da un tracciato che a molti era sembrato di media difficoltà con un percorso da ripetere 12 volte e con una salita dove la pendenza superava il 15% a soli 10 km dall’arrivo che doveva essere iper-selettiva; ma così non è stato. Molti riescono a resistere all’attacco di Bettini che è il piu’ veloce e parte da solo in cerca di una fuga solitaria e vittoriosa, ma il tratto successivo è fin troppo facile e sul falso piano in discesa dopo solo 2km in solitaria, il gruppo lo riprende. La gara era stata animata fin dall’inizio da una fuga che nei primi 100km ha portato una dozzina di uomini al comando tra cui Nocentini e Tosatto. Quando i minuti iniziano a essere troppi il gruppo allora si sveglia e in pochi giri li recupera senza difficoltà. Il resto del tracciato vede diversi attacchi sull’unica vera salita del tracciato austriaco, tanto per affaticare i velocisti che possono essere i più pericolosi in un arrivo in gruppo. Dopo tanti scatti per far allungare il gruppo e un infinità di attacchi mal riusciti dagli specialisti della montagna il gruppo si trova ai meno –2km completamente compatti. È vero, molti si sono staccati, anche molti velocisti, ma è anche vero che nel gruppo che è rimasto, ci sono tutti i migliori, da Boonen a Valverde, da Zabel a McEwen, ma anche il nostro Paolo che viene sorretto da una squadra fantastica che ha completamente sfiaccato i corridori stranieri. Gli unici che non si arrendono e che provano una fuga a poche centinaia di metri per sorprendere la comitiva, sono gli spagnoli; parte Sanchez e si accoda subito Valverde, prendono poco vantaggio, si è attaccato anche Erik Zabel. A questo punto Bettini trova il varco tra il gruppo e le transenne ( sfiorandole e rischiando moltissimo) , ma riesce ad accodarsi. I 4 sorprendono tutti e prendono un buon vantaggio , si capisce subito che il campionato del mondo lo decideranno loro. Sul rettilineo finale, ai –200 m. Sanchez si toglie e fa partire Alejandro Valverde che però non parte assolutamente. Le sue gambe sono come bloccate e Zabel lo supera di slancio. Bettini è dietro al tedesco, Zabel ma forte ma Paolo ha una marcia in piu’ e dopo essergli stato un po dietro, esce di scia, rischiando anche il contatto con chi lo precedeva, e parte la sua grande pedalata che lo ha portato a vincere le più importanti classiche di tutt’europa e quest’oggi lo portano al vincere la sua unica perla mancante: Bettini è campione del mondo!!! Urlano i telecronisti, urlano i tifosi, urlano tutti e si fa festa: l’Italia è di nuovo sul tetto più alto del mondo, dopo il calcio anche nel ciclismo. |