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I PR, ovvero i 'paraculi' del 2000

Letto: 57 volte | Commenti: 0 | Postato il: 28-06-2006

Li incontri dappertutto, più molesti di una zanzara succhiatrice del tuo sangue, più inopportuni di una scampanellata alla domenica mattina dei Testimoni di Geova o delle telefonate dei call center!

Impossibile non pensare a queste figure quasi mitologiche pensando alle notti d’estate, alle discoteche ed ai locali all’aperto. Li incontri dappertutto, più molesti di una zanzara succhiatrice del tuo sangue, più inopportuni di una scampanellata alla domenica mattina dei Testimoni di Geova o delle telefonate dei call center! Sono i P.R. la super-categoria di lavoratori che ,come le ‘lucciole’, lavorano soprattutto di notte... Ma come gli operatori ecologici (sì, sì, gli spazzini) li trovi in giro pure all’alba. Il loro habitat preferito sono le spiagge, incuranti del caldo, dove le ragazze con tacco 12, (se Gesù camminava sulle acque, loro sembrano non affondare nella sabbia...) sfilano truccatissime e trendy, senza però riuscire a superare i colleghi maschietti, che svuotano tubetti di correttore per occhiaie in quantità industriale, reduci da tante notti bravissime. Riconoscere le P.R. non è sempre facile perchè le femminucce ormai si vestono tutte allo stesso modo. Ma il discorso cambia per i P.R. Eccome! Ditemi chi si vestirebbe in jeans e magliettine piene di brillantini se non un addetto alle pubbliche relazioni dei locali notturni. Se ne trovate uno e non è un PR, allora siete capitati al Gay-pride, occhio e spalle al muro! Passano ogni mezz’ora lasciando dietro di sè una lunga scia di bigliettini, omaggi-donna (che fregatura per i maschietti! E la parità dei sessi?) e drink-card, che la gente incivile getta sulla sabbia, per la gioia degli addetti alle pulizie... Stesse scene di sera. Invadono la via dei pub, ma stavolta i bigliettini che spacciano finiscono sull’asfalto, come reazione allo stress provocato dai continui “Vieni di qui, vieni di lì”. Questi ‘paraculi’, sembra che abbiano solo amici. L’importante è che alla fine riempiano i locali che rappresentano. Dopo tanta vita sociale, se non scoppiano prima, alla fine della bella stagione si rifugiano in un’isola deserta, lontano da tutto e da tutti. Non vogliono vedere nessuno, neppure la mamma...

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