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Mamma Rai e i mondiali

Letto: 68 volte | Commenti: 0 | Postato il: 20-06-2006

Il canone serve al servizio pubblico "per non ridurre la sua capacità di offerta e di adeguamento tecnico e culturale"... O__o

Meno male che ci sono i Mondiali di Calcio in Germania a farci stare attaccati alle nostre tivvù. Anche chi di pallone non ne capisce un tubo, si attacca a quello catodico pur di non morire di noia in questo strano inizio di bella (si fa per dire…) stagione. La televisione, è dimostrato, è ormai diventato più che un elettrodomestico. Si è trasformata nel nostro miglior amico, confidente, compagno, socio e chi più ne ha più ne metta. Gli attentissimi curatori dei palinsesti delle reti nazionali pensano bene di far finire tutte le trasmissioni, le prime visioni, talk-show o programmi di approfondimento d'interesse generale già a maggio. Scelte scellerate, impopolari e che ti fanno maledire il momento in cui hai pagato il canone Rai. Già, il canone… Sul sito appositamente realizzato dalla Rai (www. abbonamenti.rai.it) si legge testualmente: "…lo Stato chiede agli italiani di pagare ogni anno una imposta, il canone di abbonamento TV, che consente al servizio pubblico di non ridurre la sua capacità di offerta e di adeguamento tecnico e culturale". Che??? Roba da matti! Chi non è un abbonato Sky, col 'kyky' che si può vedere tutte le partite di Germania 2006! Bella competitività, il magnate che ormai s'è già magnato tutto, Merdoch ringrazia. E così, per settimane siamo costretti a sorbirci gli spot della Televisione di Stato che ci ricordano amorevolmente che c'è tempo fino al prossimo giorno tot del mese tot per metterci in regola. Ma quale regola e regola d'Egitto direbbe il grande Totò! Invece di aumentare il canone, farci una testa(ta) tanta con quelle reclame, i nostri cari politici si decidano ad abolirlo o, almeno, a far pagare agli utenti che ancora versano i circa 200 euro solo i mesi in cui c'è una valida e realmente competitiva programmazione!

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