Domenico Riccio
n
MaxiAdv
Archivio Post
2007 Giugno
2006 Novembre
2006 Aprile
2006 Luglio
2006 Maggio
2006 Giugno
2006 Settembre
2006 Ottobre
2007 Gennaio
2006 Dicembre
2007 Febbraio
2007 Marzo

Categorie
Principale
Profilo
Romanzi
Poesie
Instant book
Sproloquio
Attualità
Racconti

Articoli Recenti
L’Eros negli scacchi firmato da Riccio
L’UTLIMO LIBRO DI RICCIO
L'Eros negli scacchi 2009
Giosuè d’o Matese
L'Eros negli scacchi - Seconda edizione 2008
La storia di una mia amica

Annunci Personali

I Miei Link
Chat Incontri
Visita il sito di Domenico Riccio

Messaggi e Commenti
Messaggi: 0
Commenti: 2
[Messaggi e Commenti]

Blog Syndication

Top 100 Blog
 
Damnic

Letto: 128 volte | Commenti: 0 | Postato il: 07-05-2006

Volume di liriche di Domenico Riccio (Maria Pacini Fazzi editore, Lucca 1988)

PREMESSA Frugando tra le mie carte nella casetta di Valle Agricola, che di recente è stata venduta, ho ritrovato le mie poesie. Le avevo chiuse in un cassetto quindici anni fa e sembrava non significassero più niente per me; invece, non appena me le sono viste fra le mani, le ho lette tutte d’un fiato, mi sono piaciute e subito mi ha colto, per vanagloria, il desiderio di pubblicarle. Le ho scritte nel periodo dal 1968 al 1973 e, cioè, tra la fine del liceo e i primi anni di università. Tempi di grandi turbamenti per le giovani menti; tempi marcatamente travagliati per me sia per il verso morale che politico, sia per quello psico-fisico che sentimentale. In prevalenza le ho composte nell’ansiosa sporadica pace di Valle Agricola, il paese della provincia di Caserta dove sono nato ma dove poco sono rimasto; paese povero in quel tempo, che non offriva nessuna possibilità d’occupazione, ma tanto amato ugualmente perché fatto di quiete e, allora più di oggi, di gente genuina. Le ho divise in tre gruppi. Il primo riflette la crisi esistenziale e morale patita nel periodo che, vissuto nel mezzo della contestazione giovanile, mi procurò inquietudine, insoddisfazione, introversia e quindi brama di uscire dal guscio entro cui mi chiudevo forse soprattutto per la particolare e precaria situazione ambientale e familiare in cui dovevo vivere. Il secondo esprime il travaglio politico e sociologico che determinò in me grande confusione prima e una scelta non casuale poi. Il terzo gruppo evidenzia il grande desiderio di affetto e di tranquillità che solo a sprazzi riuscivo a concretizzare. Non poteva mancare un segno di riconoscenza, sia pure modestissimo, per Lucca, la città meravigliosa di cui mi sono subito innamorato e che è diventata la mia città; dove sono approdato per la prima volta il 10 giugno del 1974 e dove voglio continuare a vivere; dove ho voluto che venisse alla luce il mio primo ed unico figlio. Mi è piaciuta l’idea di intitolare “Damnic” questa breve raccolta di poesie, perché nel periodo in cui le ho scritte ancora tutti mi chiamavano così; perché così mi chiamarono, dopo che mi ebbero battezzato, il padrino Giovanni e la madrina Eufrasia, emigrati da tempo in America e presenti a Valle Agricola per l’occasione. Damnic, infatti, è la pronuncia americana del mio nome. Da quando sono a Lucca, solo mia madre continua a chiamarmi così. Ho deciso, infine, di dedicare questo libro a mio figlio Eros. Per la verità ho provato spesso a scrivere poesie per lui; subito quando è nato, per ricordare il momento e le emozioni più belle e intense della mia vita, e successivamente in varie circostanze o ricorrenze, ma sono sempre rimasto insoddisfatto di quanto scritto: per lui avrei voluto creare un capolavoro! Eros è nato a Lucca il 1° dicembre del 1977 ed è il motivo della mia esistenza. L’autore

Commenti del post

Non e presente nessun messagio o commento...


Inserisci Commento

Altri Blog: Blog Erotici - Erotismo - Pornostorie - Notizie Erotiche - Sadomasochismo - Feticismo - Trasgressioni - Blog