| (Da Il Tirreno del 29 ottobre 2003)
Un amministratore pubblico che scrive bene e che è capace di affascinare, pagina dopo pagina: non è cosa di tutti i giorni.
Impresa riuscita a Domenico Riccio, vicesindaco del comune di Lucca, di An, il quale entra a pieno titolo nel ristretto novero dei politici-scrittori che meritano un plauso e vanno incoraggiati.
"I racconti dell'infanzia di Damnic" (una curiosità: è il vero nome di Riccio) è un romanzo garbato, ricco di sensibilità, amore, nostalgia. Lo si legge d'un fiato, ed è un bel merito.
Ieri nell'Hotel Alexander in via S. Giustina è stato presentato il volume, ambientato a Valle Agricola, paese natale del vice sindaco che spiega: "Ho cercato di raccontare con le parole più facili, come si fa coi bimbi, i piccoli fatti del piccolo Damnic".
Valle Agricola è la suggestiva cornice dei vividi ricordi di Damnic, protagonista delle vicende di un mondo agricolo che stava per scomparire, lasciando il posto ad una modernità forse più comoda, ma certo meno ricca di calore umano. Il paesino casertano, situato nella parte occidentale del massiccio del Matese, negli anni Cinquanta viveva isolato e sembrava dimenticato da Dio e dagli uomini, doveva fare i conti con i ricordi lasciati dalla guerra, con l'emigrazione, con la mancanza di acqua corrente, di elettricità, di un ospedale, di una stazione e di strade carrabili.
I valligiani ancora dimenticati dal progresso conducevano una vita dal sapore antico, genuina e solidale, badavano alla famiglia, alla casa, ai campi e agli animali, si univano nelle festività come nei momenti di pericolo o di lutto per portare insieme il peso delle quotidiane difficoltà e moltiplicare la gioia comune nella condivisione.
Così la prima strada asfaltata del paese diventa un'attrazione per grandi e bambini e insieme il simbolo di un cambiamento imminente ed inevitabile. Il ritratto di questo paese, dei suoi personaggi e del suo inesorabile trasformarsi ci è dunque offerto da Damnic, bimbo vivace e turbolento come tanti, ma con sensibilità e intelligenza non comuni, che attraverso la lettura del romanzo vediamo crescere, confrontarsi con i dolori della vita e porre le basi di quello che sarà il carattere di un uomo forte e indipendente. |