"La non violenza è la forza più grande di cui disponga l'umanità. E' più potente della più potente arma di distruzione escogitata dall'ingegnosità dell'uomo. La distruzione non è la legge degli uomini. L'uomo vive liberamente in quanto è pronto a morire, se necessario, per mano di suo fratello mai ad ucciderlo. Qualsiasi assassinio o altra lesione, commessa o inflitta ad un altro, non importa per quale ragione, è un crimine contro l'umanità.
La prima condizione della non violenza è la giustizia, dovunque, in ogni settore della vita. Forse, è esigere troppo dalla natura umana. Io però non lo penso. Nessuno dovrebbe dogmatizzare sulla capacità di degradazione o elevazione della natura umana.
Come nell'addestramento alla violenza occorre imparare l'arte di uccidere, così nell'addestramento alla non violenza occorre imparare l'arte di morire. La violenza non significa liberazione dal timore, ma scoperta dei mezzi per combatterne la causa. La non violenza invece non ha alcun motivo di temere. Il seguace della non violenza deve coltivare la capacità al sacrificio più grave per liberarsi dal timore. Non si preoccupa di perdere la patria, la ricchezza, la vita. Chi non ha superato qualsiasi timore, non può praticare la ahimsa alla perfezione". |